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Massimo Cacciari sottolinea l'importanza della domanda intorno alla libertà dell'uomo e alla sua possibilità. Il tema della libertà si congiunge direttamente a quello del male. Le teorie che rimandano alla «caduta» dell'anima nel mondo l'origine del male si trovano di fronte alla seguente difficoltà: o la caduta è necessaria, e allora l'anima non compie il male, oppure essa è responsabile della caduta: ma allora il male precede la caduta. Dio è innocente per questa caduta? Secondo Agostino, Dio, volendoci liberi, ci ha resi capaci di compiere il male. Si pone così il problema della salvezza, perché se l'uomo è peccatore, non può salvarsi da solo. La salvezza non è compresa nelle possibilità umane. Mentre Erasmo, secondo Cacciari, appartiene al mondo passato dell'Umanesimo e del Rinascimento, assumendo una posizione che rientra nell'ambito della teodicea, Lutero tronca di netto, dichiarandola insensata, ogni questione relativa all'innocenza o alla colpevolezza di Dio. C'è un'analogia tra il problema del libertà e quello del tempo: entrambi non riusciamo a comprenderli al modo in cui comprendiamo, dimostriamo e calcoliamo i fenomeni. Non è possibile, insomma, secondo quanto emerge dalla posizione di Lutero, provare che siamo liberi. Aforismi derivati da quest'intervista Interviste dello stesso autore Partecipa al forum "I pensatori moderni" Tutti i diritti riservati |