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Interviste

Jean-François Lyotard

Il post moderno e la nozione di "resistenza"

9/5/1994
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Jean-Francois Lyotard parla del concetto di "resistenza", ricordando anche la sua partecipazione a Socialisme ou barbarie e spiegando le ragioni del suo distacco dal gruppo filosofico marxista . Lyotard introduce quindi il concetto di "post-moderno", concetto che indica il bisogno di una politica capace di favorire l'adattamento dell'umanità allo sviluppo tecnologico, altrimenti insopportabile . Il filosofo francese illustra la sua visione del "sistema" e evidenzia la presenza di una necessaria resistenza al sistema - al mercato culturale - specialmente nell'arte. Questo è il compito delle avanguardie, sintomo eclatante della crisi dell'Occidente. Lyotard denuncia il travisamento del concetto di post-moderno, che sfocia in una sorta di "pornografia" dei media e dichiara la sua ostilità alla rappresentazione del pensiero in termini di stato-nazione . La resistenza dev'essere intesa anche in modo psicanalitico. Anche il bambino autistico - inteso come "resistente" - con l'analisi può uscire dall'isolamento, ma ciò esclude che si possa annientare la resistenza dell'inconscio. Nella politica attuale Lyotard non intravede una relazione analitica tra il politico e il soggetto che rappresenta. Una lettura ermeneutica di Marx e Freud non è per Lyotard realizzabile. Il filosofo francese si oppone infine a una lettura che accomuna in una sorta di trinità Marx, Nietzsche e Freud .

Parigi, Istituto Italiano di cultura, 09/05/1994


Biografia di Jean-François Lyotard

Aforismi derivati da quest'intervista

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