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Interviste

Raymond Boudon

La spiegazione delle credenze

14/5/1994
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Osserva Raymond Boudon che la spiegazione delle credenze, specie di quelle dubbie o false, è un tema che oltre a una grande rilevanza teorica è fondamentale per capire la propria e altrui società, anche in alcuni aspetti pratici. Irrazionalismo e razionalismo sono i due approcci usati nelle scienze sociali per tali questioni. Le spiegazioni irrazionaliste cercano le cause delle credenze fallaci, come ha fatto Lévy-Bruhl proponendo una diversa logica al fondo della magia tra i primitivi, o come offre il filone che vede l'influenza delle passioni sul pensiero. Il modo razionalista invece cerca le ragioni, spesso oscure, che i credenti possono avere per credere. Ad esempio sulla idea preconcetta che il progresso tecnico tolga sempre lavoro si può individuare una risposta emotiva, di paura, avulsa da qualsiasi ragione. Ma Boudon dimostra la superiorità del modo razionalista che usa una spiegazione cognitiva per cui le persone generalizzano la loro esperienza limitata di un tale legame. Questo metodo è stato applicato in modo esemplare da Durkheim, e poi da Weber, per mostrare il senso delle credenze magiche nelle culture tradizionali. Esse sono ricette tecniche per bisogni fondamentali estratte dal sapere dominante in tali società, cioè dal sapere religioso. La loro persistenza deriva dal fatto che come per la scienza la confutazione da parte del reale non è sufficiente per screditare una teoria. Durkheim ha anticipato così il "teorema Duhem-Quine". In modo riduttivo le credenza magiche possono definirsi come credenze su false relazioni di causalità, che si sviluppano nella tensione tra un bisogno ed un sapere insufficiente a dare risposte. Nelle società avanzate spesso sono i bisogni legati alla salute a mobilitare dalla medicina cure poco fondate da sentire come certezze. Ma non mancano nemmeno le credenze astrologiche.  La psicologia cognitiva ha portato nuovi argomenti alla tesi della continuità tra il soggetto ordinario e lo scienziato. Le false credenze - o slittamenti dell'inferenza - dipendono dal normale funzionamento del pensiero, dalla pratica normale di fare congetture da parte delle persone, congetture che sono a volte vere e a volte false. Questa ottica prospetta per le scienze sociali una forte interdisciplinarietà, specie tra sociologia, psicologia e economia. Vi sono fenomeni irrazionali indiscutibili come l'accecamento delle passioni, ma di cui la sociologia può tener meno conto poiché si occupa di fenomeni pubblici. Fenomeni di razionalizzazione collettivi, come una ideologia imposta da una classe su un'altra, ipotizzati dal marxismo non possono in realtà avere lunga durata.


Biografia di Raymond Boudon

Aforismi derivati da quest'intervista

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