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Interviste

Francesco Adorno

Platone. La Repubblica

14/2/1987
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La Repubblica di Platone, secondo Francesco Adorno, prima ancora che un libro sullo stato, è un'opera sulla giustizia che consente di porre le condizioni per un giusto rapporto, quindi per un buono Stato; tale opera è scritta nello stile tipico del dialogo platonico che cerca di riprodurre con la scrittura il metodo dialogico socratico come arte "dialettica". Il tema della giustizia venne affrontato da Platone in un'opera giovanile, Trasimaco, che diviene l'introduzione a La Repubblica ; i personaggi della Repubblica sono simboli e interpreti di due diverse concezioni politiche: da una parte Cefalo, esponente della tradizione conservatrice e dall'altra Trasimaco, intellettuale spregiudicato ed anticonformista, uno dei cosiddetti "uomini nuovi" o "sofisti" tra i quali Aristofane, ne Le Nuvole, annovera anche Socrate. Platone nell'intento di superare l' astratta unilateralità delle due tesi opposte, smonta sia la tesi di Cefalo, secondo la quale la giustizia consiste nel fare il bene agli amici e il male ai nemici , sia quella di Trasimaco che fa consistere la giustizia nell'utile del più forte, per dimostrare che non esiste la giustizia come essenza universale, ma solo il "sapere" di volta in volta come è bene e giusto agire ; pertanto Platone afferma che l'uomo che conosce la giustizia, può operare solo secondo giustizia . La giustizia non ha un contenuto materiale ma è la condizione formale di un razionale rapporto tra gli uomini, come ogni altra "idea" che l'uomo attinge attraverso l'anamnesi e che non va intesa come mitologica entità metafisica, ma etimologicamente, come unificante visione mentale, condizione, da una parte della verità intesa come aletheia, disvelamento dell'essenza della cosa e non come "veritas", termine che vuol dire "fede" e, dall'altra, del giudizio. Secondo Adorno La Repubblica è un'opera filosofica o fondativa e non semplicemente letteraria o descrittiva: essa indaga le condizioni formali di un possibile Stato giusto. Il concetto platonico di Stato si basa sul fatto che il singolo svolge la sua funzione nell'armonia del tutto, "temperando" il proprio egoismo privato; lo Stato diventa così la condizione logica dell'individuo secondo una relazione di reciprocità in cui individuo e Stato, virtù e legge, anima e classi sociali vengono a coincidere. La Repubblica culmina nella celebre definizione del bene che non coincide con nessuna virtù ma è la condizione che le permette tutte, come il sole non è nessuna delle cose che illumina, ma è condizione del loro esistere ed essere conosciute . Adorno prende in esame anche quelle ricostruzioni storiografiche, tra cui quella di Popper, che vedono in Platone il padre dello statalismo autoritario; Adorno invita gli interpreti ad una lettura filologicamente più rigorosa e attenta al contesto politico del tempo. Lo Stato platonico rappresenta il tentativo, ripreso da Rousseau, di fondare una democrazia non sulla legge formale della maggioranza, o democrazia quantitativa, ma su un organico Stato "assoluto", sciolto,cioè, dagli interessi privati . L'utopia platonica è l'espressione della decadenza politica della Grecia e ha rappresentato la fonte remota di gran parte del pensiero politico moderno, come per Machiavelli .

Firenze-La Colombara, 14 febbraio 1987


Biografia di Francesco Adorno

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