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Interviste

Clifford Geertz

Il paradigma ermeneutico nell'antropologia contemporanea

18/5/1992
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Non si può distinguere nettamente per Clifford Geertz tra scienze della natura e scienze dello spirito, occorre cercare invece i molteplici collegamenti tra le discipline, soprattutto per quanto riguarda le scienze sociali . Geertz riconosce di essere stato influenzato in particolare dall'ermeneutica contemporanea, le cui idee generali ha cercato di applicare a problemi di ordine pratico, mentre mettere a punto modelli di scelta razionale, secondo l'antropologo americano non ha molto senso, poiché è più importante conoscere i contesti delle scelte, come per esempio le informazioni. E' inoltre semplicistico - secondo Geertz - incorporare i simboli in una teoria della scelta razionale, giacché in essi si ha l'interpretazione profonda della rete culturale . L'estensione all'antropologia della pratica ermeneutica nasce dalla necessità di interpretare eventi altrimenti confusi, come se si trattasse della lettura di testi. Geertz riflette quindi su un episodio di fallimento di un funerale giavanese a causa di un dissidio religioso e culturale, che presto sarebbe sfociato nello scontro aperto. In un caso del genere l'analogia testuale è efficace, perché si tratta di capire il punto di vista di un certo contesto collocandolo in un contesto più ampio . A partire da casi specifici si tende poi a generalizzare, a questo proposito si riferiscono osservazioni fatte in Marocco sull'insediamento in città di gruppi rurali a tendenza progressista e sulle reazioni dei gruppi tradizionali anche riguardo ad aspetti marginali della convivenza, come la decorazione delle abitazioni. L'ermeneutica è usata per fini pratici di interpretazione e considerata una "forma mentis". Non esiste un fondamento metodologico definitivo per l'antropologia o per le scienze umane, perché ogni caso particolare presenta problema diverso, di cui si deve cogliere la specificità. La formulazione di una teoria antropologica onnicomprensiva non rientra affatto nelle aspirazioni scientifiche di Geertz ed anche stilisticamente, più che la monografia classica egli ama il saggio, anche se questo non significa non mirare a conclusioni generali . Nel confronto con Trilling e con il tema delle implicazioni morali in letteratura, Geertz pone il problema del contenuto morale delle varie culture, affrontando di nuovo le usanze funebri nell'isola di Bali e riferendosi anche ai fenomeni letterari dei dopoguerra europei . Riflettendo sulla traduzione, non solo tra lingue, ma anche tra culture diverse, Geertz sostiene poi la necessità che l'antropologo scriva per un pubblico diversificato e non solo per gli specialisti . Per concludere Geertz ricorda i suoi studi sul concetto di carisma e l'uso dell'espressione rituale e carismatica del potere da parte dei re di Bali, del Marocco e dell'Inghilterra .

USA - Università di Princeton , 18 maggio 1992


Biografia di Clifford Geertz

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