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Interviste

Hans Jorg Sandkühler

Schelling

21/3/1990
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In Schelling Sandkühler riconosce una filosofia in divenire profondamente coerente, saldamente ancorata all'esperienza politica e culturale del suo tempo ed in costante riferimento ai problemi posti dalla filosofia kantiana relativamente all'esperibilità non raramente empirica del mondo ed allo statuto d'essere dell'ente . Quella di Schelling non è affatto una filosofia proteiforme, i suoi problemi di fondo riguardano il superamento realista della posizione trascendentale e il problema del fondamento della realtà . Per quanto riguarda la filosofia della natura, tema costante anche nella riflessione piu' tarda, come testimoniano i diari inediti, si può parlare di realismo. Fondamentale rimane anche la distinzione tra natura naturans e natura naturata . Schelling ha sempre mirato ad una sintesi tra i risultati della scienza e la loro interpretazione speculativa, ma rivendica anche il diritto della filosofia, che non può limitarsi all'empirismo . L'idea di una natura che produce se stessa è tuttora valida, così come l'esigenza di una compenetrazione tra filosofia della natura e sviluppo delle scienze . Nel "Sistema dell'idealismo trascendentale" Schelling mostra come lo spirito, la coscienza, l'idealismo debbano necessariamente sorgere dalla natura, non si tratta di una logicizzazione del reale, piuttosto di un'idea concreta dello spirito . Per Sandkühler non si può attribuire a Schelling il medesimo concetto di evoluzione del darwinismo, comunque egli è un teorico dell'evoluzione nel concepire l'unità di natura, autocoscienza, storia e società . Anche l'estetica di Schelling è una filosofia dell'arte che parte dall'empiria, ma nello stesso tempo ha funzione sistematica .L'assoluto è l'essere dell'ente, unità di soggettività ed oggettività nell'indifferenza . Contro la comune lettura di Schelling come apolitico, Sandkuhler sottolinea l'importanza dello Schelling politico, soprattutto a partire dai suoi diari. L'idea del male viene tematizzata in connessione con il problema del progresso e della teodicea, nel tardo Schelling è invece nella politica e nella rivoluzione che avviene il distacco da Dio . Contro l'interpretazione lukàcsiana, Sandkühler sottolinea che la critica a Hegel non può essere tacciata di irrazionalismo, L'ultimo Schelling tenta una fondazione razionale persino del concetto di Dio . la filosofia positiva deve essere nettamente distinta dal positivismo di Comte, infatti non si accetta semplicemente lo statu quo . Per concludere Sandkühler ribadisce la continuità del pensiero schellingiano, il cui interesse consiste nel mantenere stretto il contatto con la realtà ponendosi come sistema aperto al futuro .

 

Napoli 21 marzo 1990


Biografia di Hans Jorg Sandkühler

Aforismi derivati da quest'intervista

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