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Gadamer inizia commentando il primo frammento del testo di Eraclito "Della natura" o "Le muse": Il frammento si incentra sul Logos , che è sempre e nel contenpo rimane sempre privo di comprensione da parte degli uomini. Il filosofo tedesco si sofferma sull'interpretazione aristotelica di questo frammento la quale, appartenendo ormai alla tradizione del discorso scritto, della scrittura e non più alla tradizione orale solleva dei falsi problemi - come quello della collocazione della parola sempre - dovuti all'introduzione della punteggiatura nel discorso filosofico . Leggendo il frammento 50 del testo eracliteo Gadamer delinea più da vicino il significato del "Logos" interpretandolo come l'Uno , come armonia dei contrari, scorgendo nel Logos un'unità che è al tempo stesso opposizione e contrasto; egli fa numerosi esempi: la guerra e la pace, la fame e la sazietà , la vita e la morte . Nel commentare i frammenti relativi all'opposizione e unione di vita e morte Gadamer intende salvaguardare il pensiero eracliteo dalle interpretazioni cristiano-religiose dei Padri della Chiesa e collegare la vita , di cui parla Eraclito, al problema dell'anima (psyché) e dell'esistenza, concetto centrale nella filosofia heideggeriana .Continuando a criticare l'interpretazione aristotelica di Eraclito ed a preferire, invece,quella platonica, Gadamer intende precisare come la filosofia di Eraclito non potesse risolversi in una cosmogonia: Eraclito non si limita ad applicare la teoria cosmologica dei quattro elementi o radici, elaborata da Empedocle: acqua , fuoco, terra ed aria; nello studio della natura egli ha piuttosto di mira l'Uno, il "Logos" che è in ogni opposizione. Su queste convinzioni si basa l'interpretazione gadameriana di un concetto eracliteo fondamentale: il fuoco. Biografia di Hans Georg Gadamer Interviste dello stesso autore
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