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Interviste

Hans Georg Gadamer

Le origini della filosofia in Grecia

2/4/1992
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Gadamer ricorda l'inizio della filosofia in Grecia e paragona la sua veloce evoluzione al lento sviluppo dell'universo e della vita; il linguaggio e la scrittura furono il primo grande prodigio nella storia dell'umanità, ma soprattutto in Grecia e nel confronto con la grandi culture precedenti nacque la filosofia . La scrittura alfabetica, importantissima e di rapida diffusione grazie alla navigazione e al commercio nel periodo della colonizzazione greca e della fondazione di nuove città greche nel Mediterraneo, portò all'immediata trasformazione della tradizione orale in testi scritti, come testimonia l'opera omerica . L'inizio del pensiero greco avvenne nelle città portuali dell'Egeo, anche se la sua memoria è stata conservata nella grande tradizione della Atene classica . Per quanto riguarda il problema delle fonti, Gadamer rimanda ad Aristotele nel presentare la riflessione sull'acqua e sull'aria come elementi primi in Talete ed Anassimene, che intesero pensare un mondo ordinato ed una cosmogonia; Gadamer si sofferma quindi sulla figura di Talete, al quale si attribuiscono teoremi geometrici sull'angolo retto e sul triangolo . Si ricordano anche le sue previsioni su periodi di siccità o su eclissi, evidente rimando alle conoscenze astronomiche del Vicino Oriente, mentre le sue competenze matematiche richiamano la geometria sviluppatasi in Egitto . Talete cercò per primo una dimostrazione che fondasse una conoscenza geometrica già esistente; in proposito Gadamer ricorda il grande fascino che la matematica continua ad esercitare anche nel mondo contemporaneo, riferendosi in particolare all'infinità dei numeri e ai numeri primi . A Talete si attribuisce la dimostrazione della legge per cui alcuni oggetti, come la trave di legno, ritornino sempre a galla; inoltre a Talete si associa la questione dell'equilibrio della Terra nel cosmo, problema che egli risolse rimAndandolo ad un ordine primo, intuizione rimasta valida fino alla scoperta della sfericità del pianeta . La filosofia greca si è sviluppata a partire dall'osservazione naturale, dalla curiosità e sete di sapere di un popolo di marinai che non si accontenta di una cosmogonia fondata su miti e leggende. Gadamer ritorna a considerare l'interpretazione di Aristotele ricordando che probabilmente non è mai esistita una "Scuola di Mileto", ma personaggi di spicco che furono ritenuti in seguito dei capiscuola perché posero per primi il problema dell'ordine del mondo, ossia del tutto . L' archeologia preistorica ci rimanda sempre più indietro a presunti inizi della civiltà, ma per Gadamer furono soltanto i Greci ad elaborare in un concetto e in un ideale del sapere la conoscenza che altri popoli avevano accumulato.Il celebre aneddoto di Talete nel pozzo non è l'episodio comico capitato all'osservatorte teoretico distratto; al contrario, Talete si sarebbe calato per poter osservare meglio le stelle attraverso quella sorta di cannocchiale costituito dal pozzo asciutto: si tratta di un esempio dell'audacia teoretica di chi si dedica alle questioni di fondo del sapere . Per finire Gadamer ricorda il Poema di Parmenide come primo "testo" della filosofia greca che non sia una semplice sequela di frammenti, ma una vera sequenza conclusa di proposizioni filosofiche. Esso fu ricopiato nel VI secolo d. C. da Simplicio e costituisce un documento assai importante dell'inizio della filosofia greca .


Biografia di Hans Georg Gadamer

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