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Interviste

Hans Georg Gadamer

Il metodo dell'ermeneutica

27/11/1991
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Hans Georg Gadamer spiega che la filosofia dopo Hegel si sviluppò sia entro che al di fuori delle università. Pensatori come Kierkegaard, Schopenhauer e Nietzsche non solo non svolsero la loro ricerca nelle istituzioni accademiche ma ne furono severi critici. Al contrario nel nostro secolo svolsero la loro attività dentro il mondo accademico Husserl - fondatore della fenomenologia - e il suo allievo Heidegger. Furono essi a dare il via alla svolta epocale rappresentata dalla ermeneutica filosofica.

Il termine "ermeneutica" indicava in teologia l'interpretazione della Bibbia e in giurisprudenza quella delle leggi. In entrambi i casi non si pensava che potesse apportare delle verità definitive. Anche in filosofia l'ermeneutica non pretende di fornire nuovi sistemi filosofici ma piuttosto dare all'idea di filosofia un'ampiezza culturale maggiore . L'interpretazione appare così una dottrina molto più universale poiché il testo che liberamente possiamo interpretare è la storia universale . Ad esempio il modo di concepire il "tempo" è ora non più quello del tempo misurato ma quello del tempo vissuto, dai singoli e dalle culture. L'interpretazione infatti non cerca di stabilire obiettivamente qualcosa di certo ma di portare alla luce il senso celato nelle costruzioni di una lingua, come quando per leggere un testo ad altri lo si interpreta . Nelle scienze naturali il ricercatore deve eliminare la sua soggettività poiché le sue misurazioni devono poter essere ripetute e rese in forma matematica. L'ermeneutica abbraccia tutte le scienze dove invece la determinazione matematica non è possibile poiché l'intendere avviene tra soggetti .

Il legame dell'ermeneutica con la "filosofia dell'esistenza" si rese palese con Heidegger e la sua idea per cui l'ermeneutica è la struttura dell'esistenza che si articola in linguaggio. Nella "filosofia ermeneutica" si possono includere però anche altri esponenti come Jaspers . Per Heidegger la lingua, in quanto facoltà di comunicare tramite azioni simboliche, è l'esperienza umana fondamentale. Essa è soprattutto "dialogo" poiché prende vita solo nel dialogo. La svolta ermeneutica ha posto il fondamento della esistenza non più nella autocoscienza ma nel prender parte di ogni uomo al mondo comune, nella "reciprocità" . L'ermeneutica è perciò l'arte di saper ascoltare, l'arte di imparare a lasciare esprime l'altro. Ed è la lingua che insegna a intendersi l'un l'altro e che permette il costituirsi della solidarietà . Nel dialogo si forma la lingua poiché è il vero momento in cui si verifica l'intesa reciproca. Ed è perciò che come Platone Gadamer considera il dialogo l'essenza della filosofia . Scopriamo come il principio dell'ermeneutica - il fondersi in comunanza - sia basilare per comprendere la vita pratica e ogni "scienza dello spirito", allo stesso modo in cui sappiamo che le regole d'un linguaggio artistico non bastano per dar vita alle opere d'arte .

Capri - Villa Mondadori, 27 novembre 1991

Biografia di Hans Georg Gadamer

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