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Interviste

Alan Ryan

John Stuart Mill: il pensiero politico

22/5/1992
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Per Alan Ryan il tratto peculiare di J.S. Mill, che deve essere considerato il massimo pensatore del liberalismo, è da rinvenire nella sua intenzione di produrre una filosofia onnicomprensiva. La sua non fu un'educazione tradizionale, ma una formazione assai vasta, resa possibile dal suo talento. Ryan presenta quindi brevemente le opere più significative. In vita Mill fu al tempo stesso un isolato, perché aspramente osteggiato dai conservatori, ma anche un personaggio assai influente soprattutto rispetto all'orientamento progressista. Ryan illustra quindi i tratti caratteristici del pensiero di Mill, sottolineando in particolare la sua apertura di vedute rispetto ai problemi delle donne e l'importanza del saggio "Sulla libertà". La difesa della libertà sembra a prima vista un'argomentazione sui diritti, ma in realtà si tratta di una posizione utilitaristica, anche se del tutto peculiare , giacché nelle argomentazioni sulla libertà Mill si riferisce all'utilità dell'uomo come essere capace di progredire e per il quale l'individualità è un bene sommo. L'argomento centrale del saggio "Sulla libertà" - che cioè non si ha diritto di interferire con la libertà dell'altro se non per autodifesa - si basa sull'ideale romantico di una società in cui ciascuno possa modellare un suo progetto di vita, così come sulla necessità di salvaguardare l'individuo da coercizioni ed interferenze sociali, anche al fine di evitare il conformismo, per esempio esercitando la libertà di parola. Per Mill l'unica garanzia di buon governo è la democrazia, d'altronde egli vide anche il rischio di tirannia della maggioranza, che propose di contrastare con il sistema proporzionale e con il voto plurimo ai più colti; Mill difese anche il federalismo e la necessità di estendere il governo locale, pur mantenendo una qualche centralità burocratica. Ryan considera quindi le motivazioni che condussero Mill a sostenere la necessità del voto pubblico e non segreto, in segno di responsabilità civica. La sua difesa dei diritti delle donne prendeva le mosse dall'osservazione della condizione femminile del tempo, proponendo per le donne le stesse libertà degli uomini, ma anche supponendo nelle donne talenti sconosciuti che esse avrebbero il diritto di sviluppare, anche se in questo punto Mill fu criticato dalla Taylor. La concezione milliana del socialismo è tipica dell'inizio del XIX secolo: simile alla posizione di Marx è l'idea che il lavoro salariato sia una forma di schiavismo, importante è anche il nesso instaurato tra socialismo ed autogoverno, del tutto diversa dalla posizione marxiana è invece la concezione dello sfruttamento operaio, che Mill ritiene risolvibile attraverso la contrattazione sindacale, la giustizia distributiva e la scelta per il lavoro autonomo. Per concludere, Ryan si riferisce alla dottrina milliana dell'antagonismo delle opinioni, necessaria per impedire la monoliticità del consenso e tuttora di grande attualità.

Biografia di Alan Ryan

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