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Interviste

Julia Kristeva

I modelli freudiani del linguaggio

12/5/1994
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Julia Kristeva sostiene che le teorie freudiane, ed in particolare le teorie freudiane del linguaggio, debbano essere lette partendo dalla pratica e dalle teorie analitiche attuali. Il primo Freud elabora una teoria del linguaggio che parte dalla sfasatura tra la sfera sessuale e la sfera linguistica. La produttivitą del primo modello freudiano del linguaggio č vista dalla psicoanalista francese nella doppia determinazione biologica e semantica del linguaggio. La seconda concezione freudiana del linguaggio emerge con lo scritto L'interpretazione dei sogni che valorizza la teoria della «libera associazione». Il linguaggio rappresenta qui un livello intermedio tra inconscio e coscienza. Illustrando il paragone, istituito da Lacan, tra processo primario e figure retoriche la Kristeva sottolinea come la concezione secondo cui l'inconscio č strutturato come un linguaggio rappresenti una lettura fedele del secondo Freud. La Kristeva infine individua nel pensiero di Freud una terza fase, inaugurata dallo scritto Totem e tabł, nella quale č riscontrabile una dimensione «istoriale» del linguaggio. Raccontando infine la storia clinica di un soggetto bulimico, la Kristeva mostra come nella sua pratica analitica tenga conto dei tre modelli freudiani da lei delineati

Parigi - Istituto  Italiano di Cultura, 12 maggiio 1994

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Biografia di Julia Kristeva

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