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Interviste

Fernando Devoto

Emigrazione europea in Argentina

14/9/1994
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Tra il 1910 e il 1914 gli immigrati europei in Argentina sono circa il 30% della popolazione e in alcune città come Buenos Aires la popolazione europea raggiunge la metà della popolazione totale. Ciò è dovuto in parte al vuoto demografico dell'Argentina scarsamente popolata da indigeni - i quali, eccetto che nel nord del paese, furono in gran parte spazzati via - e trascurata dalla colonizzazione spagnola, dal momento che non disponeva di grandi miniere d'argento e d'oro come la Bolivia o il Messico. I principali gruppi migratori europei furono il gruppo italiano e quello spagnolo, i quali scelsero l'Argentina non a caso, ma grazie a quelli che gli storici chiamano meccanismi micro-sociali, vale a dire le informazioni che i potenziali emigranti ricevano da quelli che si trovano già sul posto, aiuti finanziari e così via. Si tratta sempre di un movimento ciclico: ci sono, infatti, immigranti che si trasferiscono con l'intera famiglia, ma soprattutto immigranti singoli che poi tornano nel loro paese d'origine, e ‘immigranti rondine’.

Ci sono immigranti che scelsero di andare in un'area urbana e si inserirono come lavoratori qualificati nell'edilizia, o come professionisti (farmacisti, medici, etc), e immigranti che andarono verso le aree rurali, come affittuari e diedero vita all'agricoltura dell'Argentina considerata agli inizi del Novecento il ‘granaio del mondo’.

Fernando Devoto affronta il tema del tapporto tra la professione di partenza e la professione svolta in Argentina: alcuni immigranti, come ad esempio i Genovesi, conservarono la loro professionalità, il che vuol dire la loro struttura familiare; altri che andarono solo per risparmiare accettarono qualsisi tipo di lavoro, e altri cercarono gli spazi che si potevano aprire di volta in volta nel mercato del lavoro ed erano molto mobili: il lavoro è comunque sempre determinato dalla volontà di continuare una tradizione professionale e dalla possibilità che le reti sociali offrono.

Milano, Università Bocconi, 14 settembre 1994

Biografia di Fernando Devoto

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