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Interviste

Giorgio Spini

Origini del Risorgimento e circolazione europea delle idee

11/5/1988
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Per Risorgimento Giorgio Spini intende il momento cruciale del processo di unificazione politica dell'Italia: un momento di avanzamento e di progresso dell'Italia, grazie al quale l'Italia si inserisce nella più vasta corrente del progresso civile europeo. Gli italiani attinsero, infatti, alle idee che circolavano in Europa, e presero parte alle lotte contro l'imperialismo, il governo militarista e la negazione di libertà dell'impero napoleonico. Perciò l'origine del Risorgimento è strettamente connesa con la lotta liberale europea, internazione e interstatale. Giorgio Spini racconta di Jean Charles Leonard Simonde, conosciuto con il nome di Sismondi cui si deve la teoria del Risorgimento italiano e di Madame de Staèl che diede, attraverso il romanzo Corinne ou de l'Italie, uno dei contributi più importanti alla formazone della mentalità del Risorgimento italiano, soffermandosi a parlare del circolo che si riuniva nel suo castello di Coppé, alle porte di Ginevra.

Il primo passo concreto del Risorgimento italiano fu la costituzione di un partito liberale nazionale ad opera di due riviste, ‘Il Conciliatore’ di Milano, e ‘L'Antologia’ di Firenze. Ma la speranza di rovesciare la pesante situazione di dominio in cui l'Italia si trovava venne dalla Spagna. Napoleone si era dimostrato imbattibile nei confronti di eserciti regolari, ma la guerriglia degli spagnoli, la guerra di bande irregolari riuscì a metterlo in scacco. Attraverso questa esperienza, fu resa nota dalle memorie di ufficiali napoleonici come Jean de Rocca, gli italiani capiscono che un popolo che non vuole farsi soggiogare può resistere, che la guerriglia può mettere in ginocchio anche un grande esercito.

Giorgio Spini parla della guerra di liberazione di Spagna, della costituzione di Cadice, dell'ammutinamento militare del 1820 e delle conseguenze politiche che ne derivarono in tutta Europa. Accenna al contributo che l'Inghilterra diede ai movimenti di indipendenza. In Italia ci sono, da un lato, i liberali moderati che troveranno in Cavour il loro massimo rappresentante, e che si rifanno al modello costituzionale inglese; dall'altro, ci sono i democratici rivoluzionari che si ispirano al modello spagnolo e che con Mazzini elaboreranno una costituzione democratica più avanzata di quella di Cadice. Giorgio Spini descrive la storia delle Società segrete, della Carboneria di Napoli, dei Sublimi Maestri Perfetti, e degli Adelfi dell'Italia settentrionale, e conclude parlando di Mazzini. Mazzini ha creato il partito politico, un complesso di uomini animati da fini comuni con un programma chiaro e a tutti comprensibile; ci ha portato all'Italia unitaria, ma è sempre stato nemico delle angustie nazionalistiche.

Napoli, Istituto Italiano studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano, 11 maggio 1998

Biografia di Giorgio Spini

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