omaggio a
Gregory  
  Corso 
 

Sogno di una stella

Ho sognato Ted Williams
piangente nella notte,
davanti alla Torre Eiffel

Era in divisa
con la mazza ai suoi piedi
nodosa e delicata

Aveva preso la mazza con le mani aperte
mettendosi in posizione, come se fosse nel box
e rideva! scaricando la sua collera di ragazzo
verso un invisibile mound
aspettando, fino in fondo, il lancio dal paradiso

Arrivò, ne arrivarono centinaia, tutti rapidissimi
E girò, girò, girò senza colpirne nemmeno uno,
sinker, curva, dritti in mezzo al piazzo
un centinaio di strikes!

l'arbitro vestito in uno strano abito
esplose il suo verdetto: SEI OUT !!
L'inorridito boato dei fantasmi degli spettatori
si disperse tra gli arabeschi di Notre Dame.
E io urlai nel mio sogno
Dio! tiragli il tuo lancio misericordioso!
Annuncia il colpo della mazza!
saluta une bella valida a sinistra!
Sì: il doppio, il triplo!
Osanna: il fuoricampo!

I AM 25

With a love a madness for Shelley
Chatterton Rimbaud
and the needy yap of my youth 
has gone from ear to ear:
I HATE OLD POETMEN!
Especially old poetmen who retract
who consult other old poetmen 
who speak their youth in whispers,
saying :---I did those then
but that was then
that was then---
O I would quiet old men
say to them: --- I am your friend
what you once were, thru me
you'll be again---
Then at night in the confidence of their homes
rip out their apology-tongues 
and steal their poems.

Biografia

Il 26 marzo 1930 nasce a New York da genitori italiani, una famiglia instabile che lo mette di fronte a situazioni come l’orfanotrofio, fughe e riformatorio. A diciassette anni progetta una rapina per cui poi viene arrestato; in carcere conosce la letteratura del grande Ottocento e scrive poesie già verso la fine degli anni Quaranta. Nel ’50 conosce Ginsberg per caso al Greenwich Village. Va ad Harvard e diviene un topo di biblioteca, mentre continua la sua produzione poetica. La prima raccolta di poesie è The Vestal Lady on Brattle a cui segue un periodo di connessione culturale europea. Sempre negli stessi anni stabilisce anche rapporti con i maggiori esponenti della Beat Generation. Nei primi anni Sessanta invece, dopo un infelice matrimonio e una sfortunata esperienza come professore, si trasferisce in Europa per circa due anni. Nel ’62 pubblica Long Live Man e nel ‘70 Elegiac Feelings American, collaborando sporadicamente nel cinema e nel teatro. Dopodiché si è orientato sempre più verso le filosofie orientali e nel ’74 ha pubblicato The Japanese Book, in cui trova sbocco artistico la propria esperienza religiosa. The Vestal Lady on Brattle (1955) rappresenta l’esordio letterario del poeta e anche il primo insuccesso editoriale; il tutto si svolge attorno ad intricate vicende interiori espresse il più della volte con grande indecisione ed instabilità data dalle varie intenzioni e dai vari modi di esprimersi che si sovrappongono e che confondono. I temi, personali, e gli stili, "allucinati", sono accompagnati della realtà urbana vista nella sua routine quotidiana; in un certo senso ci si trova di fronte ad una sorta di "bestiario", una serie cioè di caricature distorte delle personalità, più o meno spersonalizzate, che si incontrano nel mondo occidentale. L’influsso di Whitman è parecchio vistoso e spesso, piuttosto che liberare il verso, lo appesantisce; anche Shelley, molto amato da Corso, è imitato in modo maldestro. In parte questi aspetti negativi possono essere riconsiderati anche per parlare della raccolta successiva del poeta, Gasoline (Benzina), ma decisamente c’è da fare un’eccezione. Nel ’58 infatti viene separatamente pubblicata Bomb, una poesia altrettanto famosa che Howl e importante manifesto della Beat Generation. Il tono generale di questa raccolta è più cupo della precedente e difatti si viene proiettati in un incubo metropolitano, la metafora del decadimento e della disgregazione: l’ombra della bomba atomica. Per scrivere Bomb, Corso fu ispirato da una manifestazione contro la "bomba" a cui assistette e da cui rimase impressionato dalla forte carica d’odio. Così gli sembrò che la mostruosità distruttrice della bomba non fosse tanto diversa da quella di quei manifestanti e di tutti gli uomini che rispondevano con l’odio all’odio verso qualcosa che esiste. Diceva che era impossibile odiare qualcosa che è e che niente può fare male se viene amata; il vero assassino dell’umanità è l’odio. Il risultato fu una lettera d’amore alla bomba ed egli si meravigliava perché tutti inorridissero. Egli affermava quindi che la condizione umana è già abbastanza difficile senza che la si debba peggiorare: il "flagello", l’"ascia", la "catapulta di Leonardo", i "tomahawk" indiani, la "spada di S. Michele", la "lancia di S. Giorgio" e così via tutto per indicare la morte. Nella raccolta successiva The Happy Birthday of Death (1960) l’attacco al conformismo è simile a quello di Kerouac, ma tutto è portato al piccolo quotidiano e si fa più ironico e tagliente. Infine in Long Live Man il suo messaggio diventa più pacato e meno provocatorio, simbolo di una riduzione della speranza di creare un’America migliore; l’esuberanza macabra, l’ironia tagliente e il tono apocalittico lasciano il posto all’introspezione: "I’m good example there’s such a thing called soul". La sua poesia è decisamente beat per i suoi aspetti bizzarri, provocatori e caricaturali, ma il poeta è più diretto verso un idealismo che gli fa dire che cerca "an America to sing hopefully for". Mentre per Ginsberg il senso di non-appartenenza è rassicurante, per Corso nascono angosce e sofferenza; mentre Kerouac e Snyder già alla fine degli anni Cinquanta trovano nello Zen un superamento della ragione per raggiungere una propria saggezza, egli invidia Ginsberg per la sua consapevolezza. Il suo cammino è estremamente contorto, segnato da ripensamenti e marce indietro e proprio a questa sua incertezza va ricondotto il suo sperimentalismo, fatto di versi che si rincorrono l’uno con l’altro senza alcuna sorta di interpunzione.
Gregory Corso è morto il 18 gennaio 2001. Il poeta, 70 anni, era malato di cancro al colon. La notizia e' stata data dalla figlia Sherry, infermiera di professione che lo ha assistito nelle ultime settimane, da quando Corso aveva lasciato New York per trasferirsi con lei.
Gregory Corso ha chiesto di essere seppellito a Roma, in quel "Cimitero degli Inglesi" dov'è seppellito anche Shelley, il poeta che, durante il periodo del carcere minorile, aveva cominciato a leggere, il poeta che lo aveva spinto a scrivere poesie.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biografia di Gregory Corso

Bibliografia (aggiornata al 1995)


Link correlati

L'articolo de La Repubblica

Una pagina dedicata alla Beat Generation

Una pagina celebrativa dedicata a Gregory Corso

Un'intervista di Corso a Burroughs


Documenti sul tema presenti nell'EMSF

Gianni Vattimo - poesia e ontologia

Franco Fortini - Che cos'è la poesia


The Works of Gregory Corso

Thanks to Kelly Nagle
  for preparing
this bibliography.
Last updated 1995

The Vestal Lady on
Brattle and other poems
Richard Brukenfeld,
1955.

Gasoline
City light Books,
1958.

A Pulp Magazine for
the Dead Generation:
Poems
With Henk Marsman
Dead Language,
1959.

The Happy Birthday of
Death
New Directions,
1960.

Minutes to Go
With Sinclair Beiles,
William Burroughs
and Brion Gysin
Two Cities,
1960.

The American Express
Olympia,
1961.

The Minicab War:
The Gotla War-Interview
with Minicab Driver and
Cabbie
Matrix Press,
1961.

Long Live Man
New Directions,
1962.

Selected Poems
Eyre & Spottiswoode,
1962.

The Mutation of the
Spirit
Death Press,
1964.

The Geometric Poem
Cosmopresse, 1966.

10 Times a Poem
Poets Press, 1967.

Elegiac Feelings
American
New Directions,
1970.

Ankh
Phoenix Book Shop,
1971.

Gregory Corso
Phoenix Book Shop,
1971.

The Night Last Night
Was at Its Nightest
Phoenix Book Shop,
1972.

Earth Egg
Unmuzzled Ox,
1974.

Way Out: A Poem
in Discord
Bardo Matrix,
1974.

Herald of the
Autochthonic Spirit
New Directions,
1981.

Herald of the
Autochthonic Spirit
New Directions,
1981.

Mindfield
Thunder's Mouth Press,
1989.

Literary Kicks
by Levi Asher