Cento anni fa nasceva K.R. Popper, uno dei maggiori teorici della scienza del XX secolo.
Formatosi a stretto contatto con il Circolo di Vienna, non ne fece mai realmente parte, e anzi con il suo primo lavoro, La logica della scoperta scientifica (1934) ne prese radicalmente le distanze, criticando il procedimento induttivo humiano (e dunque la pretesa di formulare leggi generali partendo da un numero finito di casi particolari, metodo accettato anche dal Circolo) e proponendo la falsificabilitÓ (non la verificabilitÓ) come tratto caratteristico delle teorie scientifiche. Il concetto di falsificazione inverte la direzione dell'indagine scientifica: non ci si muove pi¨ dai fatti alla costruzione delle teorie, ma dalle teorie si procede al controllo mediante i fatti. In tal modo, se le asserzioni di base non vengono provate dall'esperienza, la teoria risulta falsificata e viene abbandonata. >>