Se, al contrario, l'accordo con l'esperienza sussiste, allora la teoria viene provvisoriamente assunta come vera.
Popper definý il suo metodo come "ipotetico-deduttivo".
Una tale presa di posizione non potÚ non investire le osservazioni scientifiche: i fatti d'esperienza dedotti per controllare le asserzioni di base, infatti, per Popper presuppongono una previa conoscenza. Qualsiasi osservazione Ŕ quindi impossibile senza una conoscenza pregressa innata che in seguito si sviluppa tramite l'apprendimento e che fa da "filtro" alla nostra esperienza.
In Che cos'Ŕ la dialettica (1937) Popper sostenne anche che non Ŕ possibile fare scienze rifiutando il principio di contraddizione ma, a differenza di Adorno e la sua scuola, sostenitori della contraddizione insita nell'oggetto (leggi: la societÓ), per il razionalismo critico
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