popperiano la contraddizione non è nella natura delle cose, ma nel pensiero umano.
Tali differenze si riflettono anche a livello della prassi sociale e politica, perché il rifiuto popperiano della dialettica basata sulla contraddizione insita nell'oggetto, porta inevitabilmente al rifiuto di previsioni concernenti lo svolgimento storico, concezioni che vogliono la storia orientata verso una meta prefissata (vedi il marxismo).
In contrapposizione e questa dottrina (che Popper chiama "storicismo"), egli propone la nozione di "previsione tecnologica", che si oppone alla "profezia storicistica" perché non applica alla società nella sua globalità una meccanica olistica, quanto piuttosto un metodo simile a quello scientifico, quindi basato sul procedimento per tentativi ed errori e applicabile a fenomeni circoscritti.
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