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Venerdì 20 aprile 2001 il direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli è stato stroncato da un infarto mentre dirigeva l'Aida di Giuseppe Verdi alla Deutsche Oper di Berlino. Sinopoli è stato colto da malore durante il terzo atto dell'opera verdiana e, nonostante l'immediato trasporto in ospedale, i medici non hanno potuto fare nulla per rianimarlo. I funerali si sono svolti a Roma il 23 aprile. I musicisti della Staatskappelle, l'orchestra di Dresda di cui Sinopoli era il principale direttore, hanno presentato l'ultimo saluto musicale al loro maestro suonando le Metamorfosi di Richard Strauss durante la cerimonia. 
Nato a Venezia nel 1946, Giuseppe Sinopoli cominciò ad interessarsi di musica all'età di 12 anni. Una volta finita la scuola, si iscrisse a Medicina presso l'Università di Padova, studiando contemporaneamente musica al Conservatorio di Venezia. Laureatosi in Psichiatria nel 1972 e dopo una parentesi al Conservatorio di Messina in qualità di organista, studiò composizione a Darmstadt con G. Ligeti e K. Stockhausen, e in seguito a Siena con F. Donatoni. Fu proprio come compositore che ottenne i primi successi: la sua opera più celebre, Lou Salomè, venne rappresentata per la prima volta alla Bavarian State Opera di Monaco di Baviera nel 1981. Debuttò in qualità di direttore d'orchestra con la Deutsch Oper di Berlino, dirigendovi il Machbeth di Verdi nel 1980.  Nel 1983 successe a Riccardo Muti nella direzione della New Philarmonia di Londra: da allora gli incarichi si moltiplicarono (
S. Cecilia di Roma, Wiener Philharmoniker, Covent Garden, Metropolitan, New York Philharmonic, Berliner Philharmoniker) tanto da fargli ottenere, nel 1985, la direzione del Tannhäuser di Wagner al Festival di Bayreuth. Il suo debutto a La Scala risale al 1994, anno in cui vi diresse l'Elektra di Richard Strauss. Dal 1990 era il principale direttore della Deutsch Oper di Berlino e, dal 1992, della Staatskappelle di Dresda.
La sua poliedricità e la sua straordinaria capacità analitica lo avevano di recente avvicinato ad una disciplina apparentemente estranea alla musica: l'archeologia.
In qualità di compositore, Giuseppe Sinopoli ha sempre mantenuto una linea di condotta originale nei confronti dello strutturalismo in voga negli anni Settanta, cercando di far emergere le contraddizioni dell'Io che l'ottimismo avanguardistico tendeva ad accantonare. In tale disegno è sempre riuscito a mantenere quella sorta di fusione tra intelletto e sentimento che è tipico delle sue interpretazioni più riuscite e che emerge anche dalle sue numerose direzioni.