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Alex  ci ha chiesto: Vorrei sapere cosa intende Hegel quando parla di "individui cosmostorici

Approfondimenti

HegelDegli "individui cosmico- storici" Hegel parla nelle Lezioni sulla filosofia della storia. Nella prima parte della sua trattazione Hegel affronta tre temi: 1) la razionalità della storia; 2) il fine della storia; 3)i mezzi della storia.

1) Per Hegel la storia in quanto sviluppo dello spirito, cioè dell’umanità, ha un’interna razionalità. Ad una prima e superficiale considerazione può apparire caotica e come un coacervo di fatti mutevoli e insensati, ma in realtà ha un senso: cioè una direzione e uno scopo generale.

La stessa religione ha questa percezione della realtà quando afferma che "la Provvidenza governa il mondo". La filosofia demitizza e razionalizza questa proposizione religiosa facendone una metafora del concetto che esprime nella proposizione "il reale è razionale". La ragione per Hegel non è la facoltà dell’uomo come individuo finito (che lui chiama "intelletto") e che dall’esterno guarda il corso del mondo e lo giudica, come facevano gli Illuministi che volevano che la storia si conformasse alla ragione, cioè che la realtà dovesse essere come l’uomo voleva. Per Hegel la ragione è interna alle cose, si sprigiona dai fatti e l’uomo non può dettare legge alla storia, non può condannare qualcosa come irrazionale e giudicare qualcos’altro come razionale. Non è l’uomo che fa la storia, ma è la storia che, utilizzando gli uomini, si dirige verso un fine che non è riconducibile all’intenzione e alla volizione di nessun individuo in particolare.

2) IL FINE della storia del mondo, per Hegel, è la realizzazione dello spirito in quanto libertà e il sapersi dello spirito in quanto libertà. La storia per Hegel ha una direzione lineare; "marcia" verso sempre una maggiore libertà, cioè verso una sempre maggiore consapevolezza della libertà e verso una libertà sempre più concretamente incarnata nelle istituzioni e nella vita degli uomini.. Questa realizzazione della libertà si scandisce in tre momenti: nel mondo orientale uno solo è libero e tutti sono sudditi; nella democrazia greca alcuni sono liberi e altri sono schiavi; nel mondo greco-romano- germanico (cioè nel mondo prodotto dal cristianesimo il cui valore della dignità dell’uomo si realizza con la Rivoluzione francese e con lo stato costituzionale moderno che abolisce i privilegi) tutti sono liberi. Se questo è il fine che orienta la storia lo spirito realizza se stesso attraverso gli "spiriti dei popoli" che si succedono nella storia e che danno il loro contributo alla crescita della libertà: i Greci, i Romani, i Tedeschi si avvicendano, secondo Hegel, in una sorta di "staffetta" in cui ciascuno compie una parte della sua missione e dà il suo contributo alla realizzazione del fine supremo della storia: la libertà.

3) Se questo è il fine della storia i MEZZI per la sua realizzazione sono gli individui con le loro passioni, le loro intenzioni, i loro progetti. Verso l’individuo finito Hegel non mostra nessuna tenerezza: le sue passioni, la sua vita sono una sorta di materiale di consumo che lo spirito universale, cioè la Ragione che agisce nella storia, utilizza per realizzare i suoi fini. Come la tradizione trova i suoi strumenti negli individui conservatori, così il progresso trova i suoi strumenti in quelli che Hegel chiama "individui cosmico- storici" o "individui della storia del mondo" o "eroi". Sono le grandi personalità della storia (Alessandro Magno, Cesare, Napoleone), quelli che capiscono verso quale direzione volge la storia e Hegel conducono gli uomini verso questa direzione. Sono coloro che lavorano per l’avvenire dello spirito e si riconoscono per il loro successo. Questi individui seguono le loro ambizioni, ubbidiscono spesso alla sete di potere, ad una voglia di grandezza e spesso seguono basse passioni o pulsioni ( ad esempio l’amore per Cleopatra o la voglia di rivincita), ma agiscono con risolutezza perché sanno quello che vogliono. Ma le loro ambizioni e passioni sono lo strumento usato da quella che Hegel chiama "Astuzia della Ragione", cioè una razionalità sovra - individuale che travolge gli individui per attuare i suoi fini e realizzare la libertà. Ad esempio Napoleone viene travolto dal corso della storia, dilegua e perisce, ma al di là della sua ambizione di potere e delle sue passioni ("nulla di grande è stato fatto senza passione dice Hegel)) lo spirito realizza, tramite lui, la grandezza di una costruzione politica. Questo perché, per Hegel, l’uomo coincide con la sua opera, l’uomo in quanto individuo non conta, ma conta se contribuisce a realizzare l’ "universale ", cioè la una grande opera dello spirito.


Materiali di approfondimento dell'EMSF su Hegel

Jacques D'Hondt, Hegel Politico

Jacques D'Hondt, L'eredità del pensiero politico di Hegel

Valerio Verra, Hegel oggi

Percorso didattico su Hegel


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