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Democrito,
discepolo di Leucippo, il fondatore
del primo atomismo, viene considerato
il padre della scienza. Nelle
pagine del suo Piccolo ordinamento
del mondo descrive la materia:
un insieme di atomi che si aggregano
e si disgregano seguendo la
legge della casualità.
Le varie "forme indivisibili"
si muovono spontaneamente incontrandosi
e scontrandosi in una vibrazione
eterna, da cui si sviluppano
quei vortici che generano le
cose, anch'esse destinate a
scindersi e a distruggersi.
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L'universo non esiste
per l'uomo
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Se
la casualità regge il mondo,
allora non può essere l'uomo
il destinatario dell'ordine e della
bellezza dell'esistente. L'uomo stesso
è un "microcosmo",
un aggregato di atomi e vuoto, e il
suo destino è in sintonia con
quello del macrocosmo a cui appartiene.
L'universo conosciuto e visibile è
soltanto il dieci per cento. Esiste
una massa mancante che fluttua nel nulla,
nella quale la materia si condensa come
fa la brina al mattino. Una di quelle
tante gocce è l'essere umano,
figlio del caso.
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Perché
il mondo?
Puntata
del 25 giugno 2001
Che
cosa c'era prima? Prima del big bang o del "principio"
biblico? Nelle teogonie del mito classico si
narra di flutti minacciosi in un oceano primigenio,
si parla di oscurità e caos senza pari.
Nel dopo, nel neonato kósmos,
quel disordine, quello spazio selvaggio si trasformano
nella totalità ordinata dell'esistente,
in ciò che è "adorno",
bello, armonioso. Ed è in questo passaggio
attraverso l'origine che si spendono i perché
della scienza e della fede. Democrito, il lontano
padre del pensiero scientifico, sostiene la
casualità dell'universo; gli atomi della
materia, secondo i suoi studi, si mescolano
senza guida e senza scopo. Platone, invece,
è il filosofo greco che anticipa la nozione
giudaico-cristiana di "creazione".
Per lui si deve ricondurre il mondo a una causa,
alla mano di un artefice intelligente.
Tommaso e il suo conduttore Antonio Lubrano
riaprono la quaestio aggiornandola al
presente, alla sua complessità
.
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Vuoi provare a ragionare con noi?
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Da quale parte
ti schieri?
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Il
mondo esiste per una causa
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La
materia da sola non basta a
spiegare l'origine del mondo,
afferma Platone. "L'universo
- sostiene - è stato
realizzato da un Artefice con
ragione e intelligenza",
è il risultato di un
progetto e di un'azione. Il
cosmo , infatti, si fonda su
una causa che è rappresentata
dal Demiurgo, la figura divina
che ha sostituito il caos con
l'ordine scegliendo il modello
del "vivente in sé".
Il mondo si presenta quindi
come un organismo gigante, dotato
di un'anima e di un corpo.
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L'universo esiste per
l'uomo
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Per
Platone tutto ciò che è
nel mondo ha un destinatario: l'essere
umano.
Il demiurgo "buono" porta
ordine "per amore". Secondo
la visione biblica - dominata dall'antropocentrismo
e, in parte anticipata da Platone, -
l'universo è stato creato in
modo che l'uomo potesse approdarvi,
prendere posto e ammirare la bellezza
degli spettacoli naturali, emozionarsi.
Gli scienziati sostenitori del "principio
antropico" parlano di evoluzione
interna della materia, di un'intelligenza
ordinatrice che guida l'universo verso
l'apparizione della coscienza, della
mente umana.
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